i dubbi:
Il Profilo professionale del Dietista, stabilito dal Ministero della Sanità nell'anno 1994, sancisce che questo professionista sanitario è competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione

Quasi tutte le diete prevedono l'assunzione di otto bicchieri di acqua al giorno.
La quantità di acqua ingerita può veramente influire sulla perdita di peso?

 Si, ma non per le ragioni che supponete. Infatti, non è certo perché l'acqua "elimina le tossine dall'organismo" o perché "genera una sensazione di sazietà". La vera ragione consiste nel fatto che l'acqua elimina le cosiddette "voglie".
Molti di noi scambiano la necessità di assumere liquidi con il desiderio di cibo.
Il risultato pratico è che sovente mangiamo per soddisfare... la sete.
Il segreto per ovviare a questo piccolo inconveniente risiede non tanto nella quantità d'acqua bevuta, ma nella frequenza di assunzione.
E', infatti, più utile sorseggiare piccole quantità di acqua (85-100 ml) che mandarne giù un grosso bicchiere come se si trattasse di una medicina.
Quando pensate di aver fame provate a sorseggiare lentamente una tazzina d'acqua: se il vostro organismo è realmente assetato annullerete la voglia di cibo.
Fate attenzione però: in questo caso "acqua" significa veramente acqua e non caffè, tè, succhi di frutta, spremute o bevande dietetiche.
L'obiettivo da raggiungere è quello di calmare la sete e non di stimolare le papille gustative.

Può una dieta ad elevato contenuto proteico contribuire al mantenimento della massa muscolare pur riducendo il grasso?

 Un quantitativo moderato di proteine è sempre necessario per mantenere inalterata la massa muscolare durante il processo di dimagrimento.
I fabbisogni proteici si possono soddisfare con una dieta equilibrata che preveda un ridotto apporto di grassi accompagnato da un elevato consumo di carboidrati complessi.
Il quantitativo giornaliero di proteine necessario a ridurre la perdita di massa muscolare si aggira intorno ai 65 grammi.
Mangiando piccole porzioni di carne magra e di prodotti caseari a basso tenore di grassi e abbondanti porzioni di cereali, vegetali e legumi, si può soddisfare facilmente il fabbisogno proteico e, naturalmente... l'appetito.

E' vero che, invecchiando diventa sempre più difficile dimagrire?

 No, non esattamente. Il metabolismo, cioè la velocità con cui il nostro organismo brucia le calorie, si riduce solo dell'1-2% per ogni decade. Ciò che sicuramente cambia è lo stile di vita.
Invecchiando il nostro organismo trova modi sempre più efficaci per conservare l'energia. Mentre la massa muscolare si riduce per il disuso, aumenta la percentuale di grasso. Se si bruciano 100 calorie in meno al giorno (il dispendio energetico per 20 minuti di lavori domestici, di giardinaggio o di camminata a passo sostenuto) si può arrivare ad acquistare 4-5 chili in un anno.
Se desiderate mantenere un peso stabile non dovete abbandonare l'attività fisica. Sono sufficienti circa 3-4 ore di esercizio fisico ben programmato alla settimana per invertire il meccanismo di conservazione dell'energia. Ricordate, infine, che per esercizio fisico non s'intende solo la ginnastica, ma anche attività come salire e scendere le scale, fare lavori domestici, oppure camminare normalmente portando le borse della spesa